Ugo Foa’ racconta le leggi razziali.

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Quando nel 1938 l’odio razziale si avventò su bambini e ragazzi, la scuola smise di essere quello spazio sacro deputato a creare uguaglianza e divenne luogo di indottrinamento e discriminazione.
Quei terribili momenti in cui un ragazzino si sente chiamato per nome, invitato ad alzarsi e separarsi dal resto dei compagni, saranno nuovamente ripercorsi il 23 gennaio da Ugo Foa’, uno dei testimoni più autorevoli delle pagine più buie della nostra storia, alla presenza degli studenti del Liceo Classico Dante Alighieri di Roma.
L’incontro, che si svolgerà alle ore 11.00 negli spazi della sede attuale del Liceo in via Ennio Quirino Visconti, è stato organizzato con la collaborazione della Dirigente Gioconda Martucci e dell’intero corpo docente, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria.
Ugo Foa’, nato nel 1928 a Napoli, a seguito dell’emanazione delle “leggi per la difesa della razza” da parte del regime fascista è stato espulso dalla scuola che stava frequentando ed è stato costretto, durante la guerra, a vivere nascondendosi, per non essere deportato.
Dal 1990 fa parte dell'Associazione “Progetto memoria” e porta la sua testimonianza sulla persecuzione razziale in tutta Italia. Autore del libro “il bambino che non poteva andare a scuola”, nel 2023 è stato insignito dal Quirinale dell’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in segno di apprezzamento per il suo sforzo verso le nuove generazioni.

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