1° posto Liceo Artistico Caravillani al Concorso nazionale di "Poesia multimediale" Poetiamo, a.s. 25/26
FRANMENTI DI UN ALTROVE
Cammino in punta di piedi,
su un pavimento così solido per gli altri,
ma tremante ai miei passi,
vetro sottile pronto a farsi schegge.
C’è un rumore di fondo nelle stanze affollate,
una musica a cui tutti sanno dare un nome,
mentre io resto a guardare lo spartito
senza trovarci il ritmo, senza trovarci il posto.
Mi dicono – Parla! - e le parole si incagliano,
diventano pietre, fumo leggero,
comunque troppo pesanti per essere capite,
comunque troppo fragili per restare intere.
Essere fuori luogo è una forma di esilio,
ospiti in casa propria;
sola, accanto a me, siede la tristezza
unica amica che non chiede spiegazioni.
Sorrido per educazione, per non disturbare,
ma dentro cerco una porta, un varco,
un angolo di mondo in cui non devo rivelare
perché il mio silenzio è così stanco.
È un altrove solitario da attraversare,
ma mi ripeto che, spesso,
chi si sente fuori luogo
è solo qualcuno
con una sensibilità troppo vasta per spazi troppo stretti.
Martina Finelli (classe 2° F - Liceo Artistico A. Caravillani)
E’ con estremo piacere che siamo lieti di comunicare che la poesia multimediale presentata dai Vostri studenti Martina FINELLI, Giordano BERNARDIELLO, Angelica RAMO e Beatrice ALLEGRINI si è classificata al primo posto.
Di seguito riportiamo l’esito della valutazione finale raggiunto dalla Giuria:
La Giuria appositamente nominata dalla Associazione Culturale “Poetiamo” e cosí composta:
- Adriana Giotti, Presidente
- Ezio FALCOMER
- Davide MARCHESE
- Chiara POLLINI
dopo attenta, profonda e insindacabile valutazione secondo i criteri indicati nel Regolamento del concorso, ha decretato la seguente poesia multimediale prima assoluta:
● “Frammenti di un altrove”, di Martina FINELLI, Giordano BERNARDIELLO, Angelica
RAMO e Beatrice ALLEGRINI del POLO LICEALE ALIGHIERI – CARAVILLANI, Liceo Artistico (classe 2F) - ROMA
Giudizio:
“Frammenti di un altrove”, di Martina Finelli, è un significativo esempio di poesia contemporanea che volge non più alla mera interpretazione dell’inquietudine personale e giovanile, ma a rappresentare l’universalità del disagio e della diversità.
Laddove la poesia rischia di mostrare l’effimera consistenza delle parole e le vittorie pirriche del linguaggio sul disordine e il caos non fermano i convulsi rilanci di parole sempre più private del loro senso e valore, Martina Finelli attraversa i luoghi della non essenza, gli spazi fragili e senza confini, virtuali o realmente indeterminabili, in cui ogni voce trasforma la vana ed esteriore lamentazione in un commovente e appassionato tributo alla vita, riuscendo infine a creare un testo adeguato a una musica che pochi riescono ormai a interpretare. Il linguaggio è semplice e immediato, obbediente
all’urgenza di dire, di uscire dalla condizione d’ “essere fuori luogo”, come forma di isolamento volontario o esilio sociale. La tristezza e il silenzio accompagnano la desolata esplorazione del mondo, che appare sempre più ostile e impenetrabile, ma sono fardelli, ostacoli e inciampi che non impediscono il raggiungimento della meta. Al contrario, dimostrano quanto una semplice poesia possa guidare la perlustrazione del disadattamento e dell’inappartenenza e divenire strumento di rinascita e di resistenza.
La recitazione di Martina Finelli e l’interpretazione sono adeguate al testo, con poche incertezze e pause che esaltano i versi. Si apprezzano l’originalità e il pregio inedito del video di Angelica Ramo e Beatrice Allegrini, che ben supportano il testo con un’animazione moderna e articolata, giocata sui bianchi, i neri e i grigi, che esaltano la dinamicità dei personaggi che si aggirano nel labirinto sconosciuto degli spazi quotidiani. Ottima la scelta della musica, di Giordano Bernadiello, autore del
sottofondo leggero, arioso e, al contempo, ritmato che scandisce ogni singolo verso.
La poesia vincitrice è stata pubblicata sul sito Poetiamo.it al seguente link:

